I VIGNETI

Territorio. La svolta biologica.

Sono 30 gli ettari vitati di terreno che L”Astemia possiede nei comuni di Barolo e Monforte, dove si trova la collina Tiradoss. La produzione vinicola proviene principalmente da vitigni autoctoni ed è intimamente legata alla tradizione.

La viticoltura biologica, avviata nel 2020, permette di vinificare i singoli cru esaltando le caratteristiche delle diverse vigne, partendo da uve molto sane. Concimazioni organiche, basse produzioni e grande attenzione per la materia prima contribuiscono a offrire la migliore espressione di equilibrio nel calice. Il tempo conferma e rivela la qualità e la purezza dei sapori.
Barolo
Monforte
“L’impegno a imbottigliare il vino più buono possibile nel modo più naturale”.
A Barolo, un territorio selettivo, dove a ogni capezzagna si cambia storia e gusto, i 5 ettari vitati di terreno ospitano 4 vigne storiche con Menzione Geografica Aggiuntiva: Cannubi, Terlo, Crosia e Sarmassa. Il Nebbiolo, che è molto sensibile alle variazioni pedoclimatiche, a Barolo trova il suo luogo di elezione e crea con il terreno particolari simbiosi.

L”Astemia è tra i produttori che sperimentano anche alcune varietà non strettamente autoctone, ma che sul suolo delle Langhe regalano vini di notevole fattura. Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e Nascetta sono le uve autoctone coltivate. Sauvignon Blanc, Pinot Nero, Riesling, Viognier e Chardonnay quelle internazionali. L’impegno è a imbottigliare il vino più buono possibile nel modo più naturale, vestendolo di una forte identità territoriale e varietale. Perché, quando si assaggia un vino, è importante cogliere le variazioni delle stagioni, del tempo e dell’energia di un territorio, anno dopo anno, bottiglia dopo bottiglia.
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